Amabili Resti è un romanzo che mi ha colpito e allo stesso tempo accarezzato dolcemente, è un romanzo crudele e delicato allo stesso tempo. Da molto tempo aspettava di essere letto, la prima volta che ne sentii parlare era circa quindici anni fa, ma solo ora è finito realmente nelle mie mani, chiedendo a gran voce di essere letto. Non me ne sono assolutamente pentita

Di chi sono gli amabili resti

Susie Salmon ha quattordici anni quando viene stuprata e uccisa da un serial killer, il suo corpo fatto a pezzi e gettato in una discarica. Una vita appena iniziata quella di Susie, tante esperienze ancora da vivere, legami da costruire e rinsaldare. Ma nulla di tutto ciò è più possibile per lei, che ora guarda tutto dal suo Cielo, e dal suo Cielo rimane vicina ai suoi cari. E dal suo Cielo ci racconta ogni cosa. Sì, la storia è raccontata proprio da Susie e noi vediamo tutto attraverso i suoi occhi, sentiamo ciò che sente lei. 

Susie osserva la sua famiglia e i suoi amici affrontare la perdita: un padre distrutto dal dolore che non riesce a rassegnarsi, una madre che, non sapendo come affrontare il dolore, lo fugge e fugge da tutti coloro che le stanno intorno, una sorella nei cui occhi tutti rivedono Susie, un fratellino piccolo che non sa come affrontare qualcosa di più grande di lui e una nonna che, nonostante i problemi con l’alcol, diventa una colonna portante della famiglia. 

Fu soprattutto ora che ricuciva il tessuto della loro vita quotidiana di un tempo, sfidando la propria infermità per riprendersi un momento così, fu soprattutto allora che mio padre divenne il mio eroe.

Una storia delicata

Nonostante il tema sia terribilmente crudo e atroce (lo stupro e l’assassinio di una ragazzina da parte di un omicida pedofilo), la storia è raccontata in modo tenero  e delicato, mai troppo duro e mai volgare. Il punto di vista narrativo è senz’altro originale e la scrittura scorre fluida, ma ciò che ho veramente apprezzato in questo romanzo è la sua vena introspettiva, i moti dell’anima di chi ha perso qualcuno e non sa rassegnarsi a una scomparsa così prematura e violenta, i moti dell’anima di chi, pur nella morte, non riesce a staccarsi dai propri cari e continua a gioire e soffrire con loro e per loro.

Quello che traspare è l’immensa forza che è necessario trovare dentro per riuscire ad andare avanti a dispetto di una tale tragedia, cercando di rimettere insieme i pezzi di una vita che non può fermarsi, nonostante il dolore. E in mezzo a tanto dolore e disperazione c’è amore, molto amore, un amore che diventa salvifico per le anime dei morti e per quelle dei vivi. E proprio questo penso sia il potentissimo messaggio: l’amore supera davvero tutte le barriere e se impariamo a guardare con gli occhi del cuore, tutto diventa possibile, o almeno sostenibile. 

Perché l’orrore sula Terra è reale e accade tutti i giorni. È come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile. 

L’autrice

La Sebold è stata lei stessa vittima di stupro, come racconta nel suo Lucky (clicca qui per avere più informazioni sul libro) e questa sua esperienza ha sicuramente influito nel modo che ha scelto di raccontare questa storia. Sa cosa si prova, sa come ci si sente, conosce la paura, è una sopravvissuta che ha dovuto imparare a convivere col dolore e la paura. 

Non ci si accorge che i morti se ne vanno, una volta che hanno deciso di partire.

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Titolo: Amabili Resti

Titolo originale: The lovely bones

Autrice: Alice Sebold

Traduzione: Chiara Belliti

Casa editrice: e/o

Pagine: 345

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