Ed eccoci qua con la lista dei libri migliori del 2019. Il 2019 è finito e, come è tradizione, questo è un periodo di bilanci e propositi. Io non sono mai stata brava con i propositi e, di conseguenza, fatico anche a fare bilanci a fine anno. Mi viene più facile vivere di giorno in giorno, cercando sempre il meglio in me e in quello che la giornata mi offre, facendo del mio meglio per affrontare le difficoltà. Con risultati a volte migliori, a vote peggiori, naturalmente.

Tuttavia, c’è un bilancio che mi piace fare, ed è quello che riguarda le mie letture. Non tanto in quantità, sapete già che sono una lettrice slow e che non mi importa la quantità di libri che leggo, bensì la qualità della lettura. Ciò detto, devo confessare che mi piacerebbe leggere di più (a chi non piacerebbe?), che mano a mano che finisco un libro, mi sembra sempre che quelli che vorrei leggere aumentino costantemente e ho a sensazione di non leggere mai abbastanza. Del resto, l’inquietudine fa parte di me da sempre e ho imparato ad amarla (anche se a volte l’ho odiata) e a conviverci. In fondo, è stata proprio la mia inquietudine a permettermi di vivere le esperienze migliori, più elettrizzanti e più formative della mia vita, perciò posso solo ringraziarla, no?

Il mio anno libroso

Ma torniamo ai libri. L’anno appena trascorso è stato per me un anno di buoni libri (con qualche eccezione) e di grandi conferme e voglio condividere con voi la mia  lista dei migliori libri del 2019. Chi di voi mi conosce lo sa che quasi mai  leggo un libro nello stesso anno della sua uscita, preferisco solitamente farli decantare e approcciarli con un sentimento diverso dall’euforia della novità. Quest’anno ho fatto un’eccezione, ma, tolta questa, troverete in questa lista per lo più libri pubblicati in anni diversi al 2019, ma letti nel 2019, e qualche classico, categoria per la quale nutro un amore spassionato. 

Naturalmente procederò, come è mia abitudine, alla rinfusa. 

 

Aldous Huxley, il mondo nuovo, romanzo distopico

Aldous Huxley, Il Mondo Nuovo

Che dire de Il mondo nuovo  che non sia già stato detto? Un libro che tutti dovremmo leggere, a partire dai ragazzi a scuola, un romanzo di visionaria crudeltà, pur non avendo al suo interno nessun vero momento di violenza in senso letterale. Un romanzo che parla di manipolazione, controllo del pensiero, bisogno di stabilità e assenza di libertà mascherata attraverso benessere e apparente felicità. Un’opera che, attraverso una lucida analisi del potere del condizionamento, denuncia ferocemente una società votata al consumismo e al materialismo. La penna di Huxley è stata immeritatamente sottovalutata nel mondo della narrativa e merita di essere riportata al valore che ha. 

 

Stefania Auci, I leoni di Sicilia

Eccolo, l’unico libro che ho letto uscito nel 2019. Tante cose ho letto e sentito su questo libro, come quasi sempre accade ai buoni libri. Tante lodi sperticate, tante critiche serrate. Pur rispettando naturalmente i gusti di ciascuno, personalmente dissento da chi considera il libro noioso e non valido, in quanto penso che questo primo libro della saga della famiglia Florio sia scritto bene e narri una storia ricca di tante cose, dai sentimenti alla storia d’Italia, dagli usi e costumi del popolo siciliano, alle grandi imprese di una famiglia. Per questo l’ho inserito tra i migliori libri del 2019 per me. 

È una storia che profuma di spezie e di vino, che passa attraverso le peripezie storiche dell’Italia dell’Ottocento e lo fa attraverso le vicende di una famiglia che emigra povera dalla Calabria e si costruisce un nome e una posizione a Palermo, sotto gli occhi vigili, critici e soprattutto invidiosi dei suoi concorrenti. La storia di quanto sappia abbassarsi l’essere umano spinto da sentimenti bassi e beceri come l’invidia e la gelosia, la storia di come la caparbietà dell’amore sappia vincere anche le malelingue più spietate e possa perdonare anche l’egoismo più grande. La lingua è molto curata e le incursioni del dialetto siciliano, lungi dall’appesantire, arricchiscono invece i dialoghi. Non vediamo l’ora di sapere cosa ne sarà dei Florio!

 

Umberto Eco, Il nome della rosa

Che posso dire di fronte a cotanta abilità stilistica e narrativa, se non inchinarmi dinanzi al maestro? Di Eco si possono dire tante cose, ma di certo non che non sappia scrivere, anzi lo si può forse ‘accusare’ del contrario, di saper scrivere fin troppo bene, di avere uno stile troppo raffinato per certi grezzi nostri palati. Ad ogni modo, questo libro è un capolavoro che non può mancare nelle vostre librerie, un romanzo che non solo tiene incollati alle pagine pur sapendo già come andrà a finire, ma arricchisce anche con molte informazioni e personaggi storici del medioevo. Chi non l’avesse ancora fatto, corra insieme a Guglielmo da Baskerville e ad Adso nella basilica dei misteri!

 

Arthur Schnitzler, Doppio Sogno

Una novella tra le più belle di Schnitzler, scrittore austriaco contemporaneo di Freud e giunto, per vie diverse da quelle dello psicanalista, a conclusioni analoghe. L’inconscio è senz’altro uno dei protagonisti di questa storia, che è un viaggio nella psiche umana. Ambientata in una Vienna borghese, ha come protagonisti un medico borghese e sua moglie, la cui felicità ovattata viene messa in discussione in una notte nella quale mille cose accadono, o forse nessuna. In un continuo salto tra sogno e realtà, tra realtà talmente inverosimili da sembrare sogni, e sogni tanto vividi da sembrare realtà, si svolge il filo di segreti desideri e spazi di tenebra che scoperchiano un mondo irrazionale che i valori della società borghese razionale impongono di soffocare a beneficio della sua rispettabilità. Un viaggio tradotto splendidamente in immagini dal grandissimo e compianto Stanley Kubrik nel suo ultimo capolavoro Eyes Wide Shut. 

Elena Stancanelli, Venne alla spiaggia un assassino

Un libro scorrevolissimo, ma che parla di un fenomeno complesso e controverso. La Stancanelli si è presa la briga di fare quello che tutti quelli che hanno la polemica facile dovrebbero fare: imbarcarsi su una nave di quelle che salvano le persone in mare. Perché tante persone sono dei leoni dietro le loro tastiere, all’interno delle calde mura delle loro case sicure o, peggio ancora, all’interno di un sistema politico che oramai tutto tollera e nulla più censura. Ma cosa farebbero di fronte a quei corpi che stanno annegando, di fronte a quegli occhi che li guardano implorandoli di salvar loro la vita? Con quale sadica indifferenza, con quale cinismo saprebbero voltarsi dall’altra parte, infrangendo non solo tutte le possibili leggi morali, ma anche la ben più pratica legge del mare? Un libro che vuole combattere l’ignoranza che fa capo a tutto l’odio che pervade il nostro tempo. 

Luca Leone, Tre serbi, due musulmani e un lupo

Piacevolissima scoperta per me quella di un Luca Leone romanziere, che non poteva mancare nella lista dei migliori libri del 2019. Dopo la sua vasta produzione di saggi sulla ex Jugoslavia ( e la sua ancor più vasta, per non dire immensa, conoscenza del mondo dei Balcani e delle sue sofferenze) spunta questo piccolo gioiello, scritto a quattro mani con Daniele Zanon con un eccellente risultato. Un romanzo forte, ma allo stesso tempo tenero, spietato, ma allo stesso tempo dolce e caparbio. Questi cinque tredicenni, parola mia, vi entreranno nel cuore. 

La Via di Michael Puett recensione

Michael Puett, La Via

Compendio delle più famose filosofie cinesi che possiamo mettere in pratica nella nostra vita di ogni giorno con evidenti benefici. Tanti maestri passano per queste pagine e fanno sicuramente venir voglia di saperne di più su ciascuno di loro. 

Ma Jian, Pechino è in coma

Pechino passa in una notte dall’euforia delle proteste all’angoscia della repressione armata. Piazza Tienanmen, giugno 1989: una delle più sanguinose repressioni degli ultimi decenni, l’esercito che spara su manifestanti pacifici, carri armati che invadono la piazza incuranti delle persone. La storia delle proteste raccontata dal letto divenuto quasi tomba di uno studente finito in coma a seguito di una pallottola durante la terribile notte tra il 3 e il 4 giugno 1989. Un racconto stupendo e terribile di un popolo che ancor oggi non smette di usare la violenza per soffocare aneliti di libertà. 

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